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Withania somnifera

elisir di giovinezza e longevità

La Withania somnifera è un piccolo arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Solanaceae. Cresce nelle regioni aride subtropicali dell’India e si trova anche in Pakistan, Marocco, Congo, Egitto, Palestina, Sudafrica, Giordania e Afghanistan[1]. Usata come tonico generale per il potenziamento dell’energia, è una delle piante medicinali più importanti menzionate nelle opere antiche di medicina indiana. È riportata nel Charaka Samhita e nel Susruta Samhita, testi canonici della medicina ayurvedica, come erba “rasayana” (tonica) per la sua capacità di promuovere la salute fisica e mentale, difendere il corpo dalle malattie e dai fattori ambientali dannosi e rallentare il processo di invecchiamento[2]. È comunemente nota come Ashwagandha (dal sanscrito ashva che significa “cavallo” e gandha “odore”) sia per via dell’odore della sua radice, che ricorda, a seconda degli autori, quello delle urine o del sudore del cavallo, sia per la sua capacità rinvigorente.

È stata usata per oltre 3.000 anni per alleviare lo stress, aumentare i livelli di energia e migliorare la concentrazione. Nelle preparazioni ayurvediche si trovano diverse parti della pianta per trattare vari disturbi; le foglie hanno sapore amaro e vengono usate come antielmintiche, le foglie e i frutti schiacciati sono applicati localmente su rigonfiamenti ghiandolari, lesioni cutanee e ulcere. Tuttavia, le radici della pianta servono per preparare un tonico che promuove la longevità , rivitalizzando il corpo, arrestando il processo di invecchiamento e aumentando la difesa contro le malattie infettive. La somiglianza tra queste proprietà restitutive e quelle delle radici di ginseng è valsa alle radici di Ashwagandha il nome di ginseng indiano. Formulazioni ayurvediche contenenti Withania somnifera vengono inoltre prescritte come analgesico per una varietà di disturbi muscolo-scheletrici (artrite e reumatismi), in certe forme di ipertensione, come afrodisiache, per aumentare la conta spermatica, per prevenire le malattie negli atleti e negli anziani.

In termini di costituenti attivi, le radici e le parti aeree della Withania contengono livelli relativamente bassi di alcaloidi, tra cui tropina, nicotina, somniferina e withanina, tutti noti per il fatto di possedere attività farmacologiche. Tuttavia, gli effetti benefici degli estratti sono generalmente attribuiti alla presenza di alti livelli di withanolidi, un gruppo di 40 o più lattoni steroidei con lo scheletro dell’ergostano. Il più abbondante di questi è la withaferina A. La pianta sintetizza anche numerosi sitoindosidi, terpenoidi con scheletro tetraciclico come il cortisolo e contenenti una molecola di glucosio. Le ricerche condotte sui roditori hanno evidenziato che la somministrazione per via orale di estratti di Withania può aumentare i livelli di antiossidanti endogeni, ridurre l’infiammazione e i livelli di marker infiammatori, sostenere la risposta immunitaria e inibire la carcinogenesi. Questi effetti possono essere in gran parte attribuiti agli effetti molecolari dei withanolidi che includono interazioni multiformi con le vie di trasduzione del segnale cellulare e i fattori di trascrizione, tra cui l’NF-kB e le proteine da shock termico che interagiscono con i recettori per i glucocorticoidi. È anche da notare il fatto che tra le proprietà antistress della Withania vi sia una propensione alla modulazione benefica dei livelli e delle funzioni dei glucocorticoidi. Questa potente erba si è infatti dimostrata efficace nel ridurre i livelli di cortisolo e l’effetto immunosoppressivo dello stressIn uno studio su adulti cronicamente stressati, nei soggetti che hanno assunto Withania si sono osservate riduzioni significativamente maggiori dei livelli di cortisolo, addirittura del 30%, rispetto al gruppo di controllo.
I ricercatori ne hanno riportato la capacità di bloccare la via dello stress nel cervello dei ratti regolando la segnalazione chimica nel sistema nervoso. Numerosi trials controllati hanno dimostrato che può ridurre efficacemente la sintomatologia in soggetti con disturbi da stress e ansia. Alla base delle sue proprietà adattogene sembra esserci una inibizione dell’up-regulation dei recettori dopaminergici a livello del corpo striato indotta dallo stress. Esercita inoltre un’attività anticonvulsivante, probabilmente correlata ad una interazione con il sito per i barbiturici presente a livello del recettore per il GABA.

Ma i suoi innumerevoli benefici non si fermano qui. Diversi lavori evidenziano infatti che la Withania è in grado di mantenere in equilibrio gli ormoni tiroidei[28],[29],[30],[31] e di abbassare i livelli di zucchero nel sangue, confermandone l’attività ipoglicemizzante sia in soggetti sani che in pazienti diabetici[32],[33],[34]. Peraltro, con gli opportuni aggiustamenti posologici, la Withania potrebbe avere benefici come terapia aggiuntiva nel paziente diabetico di tipo 2: la metformina mentre da una parte allevia molti effetti del diabete, dall’altra potrebbe però ridurre i livelli circolanti di T4; la somministrazione concomitante di Withania migliora questi effetti avversi della metformina. Altri esempi di attività ormonali attribuibili alla pianta includono la modulazione degli ormoni sessuali. Diversi lavori ne riportano infatti potenti effetti sui livelli di testosterone e sulla salute riproduttiva. In uno di questi, condotto su 75 uomini sterili, il gruppo trattato con Withania ha mostrato un aumento del numero di spermatozoi e della motilità . Inoltre, il trattamento ha portato ad un significativo aumento dei livelli di testosterone[38]. I ricercatori hanno anche riferito che il gruppo Withania aveva aumentato i livelli di antiossidanti nel sangue. In un altro studio, gli uomini trattati con Withania per lo stress hanno sperimentato livelli più elevati di antiossidanti e una migliore qualità dello sperma. Dopo tre mesi di trattamento, il 14% delle partners di questi soggetti è rimasta incinta!

Oltre alle attività appena riportate in dettaglio, la letteratura ci riferisce che la Withania è in grado di:
– aumentare la massa muscolare, ridurre la massa grassa e incrementare la forza;
– aumentare l’attività dei natural killer e ridurre l’infiammazione;
– migliorare la salute cardiovascolare riducendo i livelli di colesterolo e
trigliceridi;
– migliorare la funzione cerebrale, la memoria, i tempi di reazione e la capacità di svolgere
compiti.

Una disamina completa delle attività di questa preziosa pianta richiederebbe spazio ben superiore a quello di una newsletter e pertanto sono stati volutamente tralasciati altri aspetti importanti, quali ad es. quelli relativi alla sua attività antineoplastica.

Come tutte le erbe adattogene, la Withania aiuta quindi l’organismo a mantenere l’omeostasi, migliorandone la capacità di reagire agli stress psicofisici con conseguente migliore rendimento fisico e mentale e preservazione di uno stato di benessere nel tempo. La Withania ha proprietà tonificanti ed energizzanti, ma risulta essere anche un antinfiammatorio, calmante e ansiolitico, con molteplici benefici sulla salute. Può trovare larga applicazione nella fatica surrenale, soprattutto quando ci sono problemi di ipotiroidismo, perché aiuta in entrambe le situazioni simultaneamente.

Ben si associa ad altre piante quali:
– Rhodiola e Uncaria per potenziare l’effetto tonico, adattogeno e di immunomodulazione
sull’organismo, ottimizzando le risposte allo stress psicofisico;
– Salvia e Lavanda per la loro azione coadiuvante nei disturbi tipici del periodo perimenopausale;
– Boswellia per l’azione antinfiammatoria e antidolorifica nelle patologie articolari, tendinee e
muscolo-legamentose.

(Commenting: OFF)

Cristallopratica.

Viviamo in una realtà costituita da energia a diverse densità, la materia stessa è energia rallentata.
Sembra un’affermazione folle, ma non è altro che la traduzione in parole semplici delle scoperte della fisica di quasi un secolo fa, a partire dalla famosa E=mc 2 di Albert Einstein.
Da questa consapevolezza prende spunto quella che viene chiamata Medicina Vibrazionale, ovvero il recupero di antiche tradizioni curative che, alla luce delle scoperte della scienza moderna, appaiono come incredibili intuizioni, precorritrici delle nuove conoscenze.
Tra le tante discipline della Medicina Vibrazionale, la Cristallopratica è quella che utilizza come strumento di“guarigione” i cristalli.
In questo ambito il termine guarigione ha un’accezione molto diversa da quella che siamo abituati a dare a questa parola, poiché la cristallopratica non mira a formulare un rimedio sulla base dell’analisi del sintomo con lo scopo di togliere un disturbo o una malattia fisica, ma individua i blocchi e le ferite emotive, karmiche e spirituali che potrebbero essere la causa del disturbo o il freno all’evoluzione dell’individuo.
Questo tipo di guarigione dipende sempre dalla volontà di lavorare su di sé della persona ed è quindi importante che si ponga il più possibile priva di aspettative e pronta a mettersi in gioco.
Dei tre Regni di Natura (minerale, vegetale e animale), il primo è quello con la storia evolutiva più lunga; non deve quindi sorprendere che la vibrazione emessa dai cristalli, esseri con milioni di anni, sia pura, stabile e non influenzabile. Il principio base della cristallopratica è proprio in questa loro natura: avvicinando un cristallo al nostro campo aurico, che subisce le angherie della nostra mente, le influenze delle emozioni di pancia, la resistenza al dolore e al cambiamento, questo lo riaccorda, lo riporta a una vibrazione più armonica, permettendo la nostra “guarigione”. Ma la cosa più sorprendente è il modo in cui scegliere i cristalli adatti a noi: l’essere umano è un’antenna naturale e posto davanti a una serie di minerali sarà naturalmente attratto da quelli ideali per il momento che sta vivendo. È proprio così che iniziano i miei trattamenti: con la scelta intuitiva dei cristalli da parte del cliente per capire su che ambito andare a lavorare; dopodiché inizia il lavoro vero e proprio attraverso il posizionamento delle pietre sul o vicino il corpo e l’integrazione sinergica con il Reiki.
Ciò che si può ottenere con un trattamento del genere è una maggiore connessione con la nostra natura profonda, libera dalle infrastrutture che ci siamo creati nella routine quotidiana o che si sono stati imposte e insegnate. Questo permette di accettare la vita che stiamo vivendo e tornare ad amarla, riprendere la forza per effettuare le scelte e i cambiamenti che ci aspettano e trasformare gli stati emotivi negativi che viviamo, accettandoli, vivendoli e lasciandoli andar via.
Un’altra modalità di trattamento che utilizzo prevede la formazione di Sfere Cristalline, un insieme di cristalli posti a cerchio che, pulsando, formano un portale, un’atmosfera nella quale vivere ed esperire la situazione che vogliamo capire, accettare e superare. Entrando in una sfera cristallina è possibile fare esperienza di parti di noi, come fossero slegate da tutte le altre, per poi integrarle e accettarle. Prendendo in prestito il termine da un’altra disciplina, con le sfere cristalline è possibile “costellare” una qualsiasi situazione che ci riguardi, per comprendere cosa dobbiamo cambiare di  noi e nel nostro modo di vivere.

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Tea Tree l’olio essenziale indispensabile.

L’olio essenziale di Tea Tree viene estratto dalle foglie dell’albero di Melaleuca Alternifolia, chiamato anche Albero del Té, specie vegetale originaria dell’Australia, e appartiene alla famiglia delle Mirtacee, dove ancora oggi, in diverse zone viene fatta la raccolta di questa pianta spontanea, che poi subisce un procedimento molto delicato di distillazione attraverso il vapore acqueo.  Viene attualmente impegnata nella cosmesi naturale e nella pulizia della casa grazie alle sue proprietà curative e disinfettanti.

I migliori oli essenziali vengono realizzati seguendo i principi dell’agricoltura biologa, senza l’impiego di solventi chimici. Attenzione quindi nella scelta del Tea Tree Oil, leggendo bene l’etichetta, in modo da acquistare un prodotto del tutto naturale: lo trovate in erboristeria ma anche online e il prezzo medio si aggira sui 10 euro.

Come abbiamo scritto, il Tea Tree ha proprietà disinfettanti ma anche antibatteriche, cicatrizzanti, antimicotiche, anti-odoranti. Ne bastano poche goccie. Ricordatevi di conservare sempre al buio gli oli essenziali perché sono particolarmente sensibili alla luce.

Favolose sono le sue proprietà di cui: analgesico, antimicrobico, immunostimolante..

Combatte efficacemente virus, batteri e funghi. Ha effetto benefico sulle patologie dell’apparato respiratorio, come raffreddori, influenze, inoltre allevia mal di gola, tonsilliti e gengiviti, efficate e comprovato il suo effetto come ingrediente nel collutorio.

Ecco di seguito alcuno dei suoi modi per l’utilizzo:

infezioni intestinali, cistiti, raffreddore (uso interno) assumere 1/2 gtt di olio essenziale di Tea Tree diluite in un cucchiaino di miele 2 volte al giorno per 3 settimane.

Rinite, sinusite (uso esterno) massaggiare l’interno delle narici con 1/2 gocce di Tea Tree fino l miglioramento.

Scottature e ferite di lieve entità (uso esterno) porre 1/2 gtt di olio essenziale di Tea Tree come disinfettante e per favorire la guarigione.

Verruche, porri, duroni, punture d’insetti (uso esterno) mettere 2 gocce di olio essenziale e massaggiare.

Se clicchi nel link sottostante trovi la confezione molto conveniente.

Olio essenziale Albero del Tè 20ml

 

 

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