AMA COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI.

AMA COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI.

Mi piacerebbe che fossimo coscienti del potere delle parole che usiamo, perché in parte creano la nostra realtà, ma soprattutto creano il nostro stato interiore.
La vita quotidiana è creata in parte dalle parole che usiamo, in parte dal modo in cui le pronunciamo e infine dal nostro inconscio.

Per ciò che riguarda quest’ultimo, possiamo “lavorarlo” nel momento in cui si manifesta “a sorpresa” nella nostra vita, invece per le parole e il modo in cui le pronunciamo, possiamo utilizzare la nostra presenza.

Va molto di moda negli ultimi anni, utilizzare le definizioni “guerrieri di luce”, “guerrieri del Fuoco” , ” guerrieri d’Amore” e negli ambienti olistici le donne guerriere vanno per la maggiore.

La parola guerriero deriva da guerra che a sua volta nasce dal germanico “mischia”. Ogni volta che ci definiamo guerrieri, stiamo creando “confusione”, stiamo allargando le opposizioni, tra il bene e il male, tra il giusto e lo sbagliato, tra la Luce e l’Ombra, tra l’Alto e il Basso.

Allora diventa urgente e bellissimo, sostituire la parola guerriero con Amante. Siamo Amanti della Luce e non guerrieri della Luce, siamo Amanti del Fuoco e non guerrieri del Fuoco, non siamo donne guerriere, siamo donne Amanti.

L’Amore prevede prima di tutto Accoglienza, non è possibile trasformare nulla se prima non lo si accoglie. Questa è una delle regole fondamentali del Lavoro su di Sé.

Mi devo innamorare di ciò che non mi piace, di ciò che mi da fastidio, di ciò che mi procura sofferenza.
Non è possibile evitare l’oscurità, l’ombra, i demoni che vivono dentro di noi non è possibile far finta che non esistano, focalizzandosi solo sulla la positività e sulla Luce.

E’ necessario AMARLI, senza nessun’altra possibilità.
E’ un amore doloroso, un amore faticoso, che richiede impegno e costanza.

E in quel momento magico in cui si sente gratitudine per i propri limiti, per le rovinose cadute, per i fallimenti, per le “brutture” del proprio carattere, per le debolezze che fanno compiere sempre gli stessi errori, allora in quel momento si è in contatto con l’Amore incondizionato.

Quell’Amore accoglie tutto ciò che esiste senza contrapposizioni, senza distinzioni, ma al quale consegue sempre la Volontà.

La Volontà di non farsi più calpestare, di non farsi più del male in relazioni che non siano creatrici di Armonia, di non fare più lavori dove non si possano manifestare tutti i propri Talenti.

La Volontà di non tradire mai più il Sé, la propria Anima.
Accoglienza e Volontà.

Con amore

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