Rhodiola rosea, la radice d’Oro dal profumo di rosa

Persona e benessere Uncategorized  rodiola-500x262 Rhodiola rosea, la radice d'Oro dal profumo di rosaLa rodiola, chiamata volgarmente radice artica o anche radice d’Oro è una pianta che appartiene alla famiglia delle Crassulaceae, ma il suo nome scientifico è Rhodiola rosea L.
Riscoperta in occidente da pochi anni essa in realtà veniva usata almeno 2000 anni fa; il medico Dioscoride ne parla già nella sua opera intitolata De Materia Medica, mentre il botanico Carl Von Linnè la nominò con il suo attuale nome grazie al profumo che possiede la radice appena tagliata, simile a quello delle rose. Essa è una pianta perenne spontanea, glauca, glabra con fusti eretti, legnosi di 10 – 50 cm, non ramificati, ma addensati, con uno spessore di circa 5 mm, con radice rizomatosa e carnosa. le foglie basali sono le più piccole, ridotte a brevi squame triangolari, mentre man manoche si sale lungo il fusto raggiungono grandezza fino a 5×30 mm, hanno un colore grigio-verdastro, sono persistenti, alterne, sessili, carnose, lanceolate acuminate, spesso violette all’apice e nervatura mediana biancastra. I fiori sono 4 petali giallo-rossastri, molto lunghi rispetto ai sepali. Essendo una pianta dionica presenta fiori maschili e femminili su piedi diversi: i maschili hanno gli stami a filamento giallo e antere scure, mentre quelli femminili possiedono 4 – 5 carpelli fusiformi di circa 1 – 1,5 mm. Essa ama il terreno sabbioso e i luoghi assolati di alta montagna, tollera l’umidità ma preferisce i terreni ben drenati e una volta assestata al terreno sopporta la siccità.
I suoi fiori sbocciano da maggio ad agosto mentre i semi maturano a luglio. E’ una pianta commestibile.
Si trova ampiamente a grandi altitudini nell’Artide e nelle regioni montuose europee asiatiche e Alpi.
La droga della rodiola è rappresentata dalla radice già sopra citata e contiene molti composti interessanti: acidi organici (gallico, caffeico, clorogenico), flavonoidi, catechine, proantocianidine, tannini e glucosidi fenolici; il glicoside fenolico principale è il salidroside (0,1-1%) detto anche rodosina e rodioloside, ma contiene anche altri glicosidi chiamati rodiosinide, rosina, rosavina, rosarina e rosiridina.
La rodiola è da molto conosciuta nei paesi nordici, come la Svezia e nell’ex Unione Sovietica; veniva utilizzata dalle antiche popolazioni siberiane per combattere i freddi inverni di quelle regioni, ma anche affaticamento, stress, e i problemi di umore legati alle alte quote e alle basse temperature.
Nell’era moderna una sostanza in grado di combattere lo stress è chiamata adattogena, termine coniato nel 1947 dal farmacologo N.V Lazarev; dal latino adaptare (adattare) e dalla parola greca genes (=nato da) cioè in grado di preparare o adattare appunto, l’organismo a reagire a stimoli fisici e psicofisici, quando questi, sono percepiti come pericolosi.
Persona e benessere Uncategorized  rodiola-1-500x432 Rhodiola rosea, la radice d'Oro dal profumo di rosaLa risposta di adattamento allo stress è massima nell’età compresa tra i 20 ed i 30 anni, mentre si dimezza dopo i 70 anni! Al giorno d’oggi lavorare sino a tarda età è ormai diventato indispensabile e ricorrere alla rodiola può essere una soluzione in linea con uno stile di vita naturale.
Gli estratti di rodiola, prevengono la stanchezza ed il senso di svogliatezza psichica e fisica, hanno un’azione adottogena, antistress, antiradicalica (antinvecchiamento) ed immunitaria molto rilevante. Hanno inoltre capacità di migliorare l’apprendimento della memoria ed una molto particolare che inibisce la fame nervosa, quella che ci fa consumare cibi fuori dai pasti consueti, regolarizzando così il peso corporeo; è per questo che si trova in molti prodotti formulati per la riduzione di peso corporeo. I glicosidi contenuti nella radice sono pure capaci di incrementare i livelli di dopamina, sostanza capace di trasmettere al S.N.C. un segnale di sazietà. Studi sull’uomo, randomizzati in doppio-cieco e placebo-controllati, hanno evidenziato che la rodiola sotto stress migliora le prestazioni mentali e fisiche e che il suo estratto ottimizza il rendimento degli studenti sotto esame e la resistenza degli sportivi.
E’ stata anche utilizzata dagli atleti e astronauti russi per migliorare le loro attività.
La rodiola appare una droga sicura e studi clinici non hanno evidenziato effetti collaterali rilevanti.

Articolo estratto da PHYTO Journal Novembre – Dicembre 2016 ANNO XVII N° 6

I NOSTRI PRODOTTI A BASE DI RHODIOLA:
– http://www.erboristeriasanmarino.com/Prodotto/eleuterococco-e-rodiola-integratore-alimentare-100ml/

 http://www.erboristeriasanmarino.com/Prodotto/rosavin-integratore-alimentare/

 http://www.erboristeriasanmarino.com/Prodotto/magnesio-b-6-griffonia-e-rodiola-rosea/

 http://www.erboristeriasanmarino.com/Prodotto/rhodiola-estratto-idroenzimatico-30ml/