Ish Gisella Cannarsa

Questo articolo l’ho copiato da Ish Gisella Cannarsa perchè condivido pienamente quello che scrive e anche come lo scrive.

Buona e attenta lettura a tutti.

Ogni giorno puoi incontrare “vampiri”.

Succhiano la tua attenzione, parlando di se stessi in modo ossessivo, proponendosi al centro del mondo di chiunque.

Sfruttano la tua energia, rinforzando il flusso verso se stessi grazie a domande insistenti, racconti continui, tono di voce penetrante e serrato, oppure debole e mellifluo.

Ti agganciano e indeboliscono grazie a consigli non richiesti, osservazioni buttate lì, sguardi indignati, smorfie di sopresa, giudizi che hanno su di te un impatto devastante: ti senti incompreso, sminuito, ridicolizzato, sbagliato. Fino alla demolizione della tua autostima.Se rileggi bene quello che ho scritto, e allarghi la tua analisi, ti accorgerai di essere circondato non solo da persone così, ma anche da pubblicità, messaggi dei mass media, nonchè dettami economico/finanziari, partitici, igienistici, sanitari e religiosi.

 

Tu certamente noti di più le aggressioni che subisci in famiglia e tra le amicizie, perchè in questi ambienti ci si aspetta comprensione e approvazione, sostegno, anzichè biasimo e censura; o quelle sul lavoro, a contatto con conosciuti e sconosciuti che rivendicano un potere che non sanno assolutamente gestire.

Ma questo non significa che il fenomeno del vampirismo energetico sia circoscritto a loro. Ci sono modalità vampiresche ovunque.

 

Anche tu, a tua volta, puoi essere un vampiro. E se stai pensando che tu no, non è possibile, perchè sei solo vittima, forse non te ne rendi conto, quando lo diventi: la morsa delle paure porta a cercare risorse energetiche negli altri, senza preoccuparsi troppo di come acquisirle!

 

Per non essere vampiro e per non essere vampirizzato, ti invito a valutare meglio i tuoi atteggiamenti e quelli altrui.

Ti invito, per il tuo Ben-Essere, prima che quello collettivo, a divenire consapevole, momento per momento, di come ti poni nei confronti degli altri, cosa ti aspetti da loro e perchè.

 

Perchè sei “vittima” del vampirismo solo e soltanto perchè tu sei distratto, cioè non attento, a cosa

pensi

credi

percepisci

nel momento in cui scambi informazioni (parole, gesti, sensazioni).

 

E’ importante relazionarsi prima di tutto con se stessi:

Cosa sto provando? Come mi sento? Perchè accetto questa situazione? Le parole che ascolto dove stanno agendo? Dove si stanno ancorando? Quello che mi viene detto mi piace: perchè, cosa nutre in me? Cosa ho capito? Quello che mi viene detto mi disturba: in cosa mi destabilizza? Cosa ho capito?Quello che dico è per rendermi gradito agli altri? Quanto mi serve per dimostrare/dimostrarmi che sono meritevole, importante, invidiabile, perfetto?

 

 

 

L’ascolto fisico, sensoriale, percettivo, di noi stessi, non è una pratica diffusa. L’educazione ci spinge ad allontanarci da ciò, per uniformarci a regole sensorie (e insensate) che fanno di noi bravi o cattivi individui, agli occhi della illusoria società che viviamo.

 

Pensa a quanto sei poco allenato a renderti conto – per esempio – cosa restituisce, come tipo di energia, al tuo corpo, ciò che mangi. Dopo venti minuti puoi sapere se quell’alimento è per te benefico, indifferente o nocivo. I più allenati sentono giàattraverso il senso del gusto, mentre masticano, se ci sono ingredienti inadatti al proprio sistema energetico (e questo esula completamente dai discorsi “intolleranza” e “allergia”: non è di questo che sto parlando). Ecco:se hai difficoltà ad accettare il tuo potere di ascoltare e riconoscere il linguaggio del tuo sistema sensoriale, tenderai sempre a rimanere nella convinzione che puoi essere vittima per colpa degli altri (tu buono e i vampiri cattivi).

 

Invece renditi conto che qualsiasi “vampiro” (televisione, facebook, la vicina di casa, il collega, l’amico senza scrupoli, l’ex marito psicopatico, ecc), trasferisce su di te solo quello che scegli di prenderti addosso.

Ti indebolisci in base a quello che tu permetti che ti sia tolto.

 

 

 

Il problema sta nel fatto che non te ne accorgi, perchè non sei focalizzato sullo scambio e cosa senti profondamente, a riguardo, ma sei coinvolto a sentirti soddisfatto (sicuro, compreso, alleato, nutrito nell’autostima, in linea con le regole della società o in linea con il tuo bisogno di sentirti diverso e quindi importante). Sei stato educato a non focalizzarti. Sei continuamente invitato a non accorgertene e a sentirti insicuro.

Così cerchi sicurezza, cerchi soddisfazione, cerchi ragione, cerchi stabilità nelle abitudini, nelle parole che secondo te sono “giuste”, cerchi appoggio.

 

Se ciò in cui credi (pensi di credere), non ti dà abbastanza forza per esserne profondamente convinto, cercherai sempre approvazione negli altri, spostando il tuo centro verso una posizione di apparente sicurezza, complicità.

 

Il vampiro energetico esiste perchè è il tuo atteggiamento a permettere che si nutra della tua attenzione, del tuo tempo, del tuo denaro, della tua pazienza, della tua presenza, della tua rabbia. Delle tue debolezze.

Esiste perchè non ti senti a posto, hai paura (in termini complessivi: paura dell’emarginazione e punizione).

 

Allora non devi cercare “protezioni”, barriere contro di lui, contro il vampiro, ma radicarti e rafforzare il tuo legame con il Sè Superiore (l’Anima, la parte del Divino in te), affinchè sia tu a superare le tue barriere.

Se cerchi “protezioni” sarai sempre una persona debole, che dipende da qualcosa o da qualcuno, cioè che sceglie inconsapevolmente di rimanere nella paura (di non essere all’altezza, di essere debole, di essere cattivo…).

 

Se impari a gestire le tue scelte, a viverle anzichè subirle, a considerarle tramite il tuo Sè Superiore, anzichè giustificarle tramite il tuo Sè Inferiore, ogni relazione energetica cambia nel suo tessuto.

Diventi Persona in grado di decidere quanto dare, e perchè, della tua energia, del tuo tempo, della tua attenzione, senza sentirti inferiore, in difetto, in colpa, mentre eserciti le tue vere convinzioni.

Diventi consapevole di cosa stai provando, momento per momento, quindi in grado di scegliere.

Anche scegliere di avere paura, ma con la volontà di comprenderne il significato, il valore, l’utilità dell’esperienza.

 

Un buon esercizio per cominciare a riprendere la padronanza del proprio sentire è portare attenzione sul proprio respiro.

Quando ti senti disturbato da un giudizio, quando una persona o una situazione prendono troppo la tua attenzione, e non sai come interrompere, porta attenzione al tuo respiro. Vivilo, con tutti i tuoi sensi: in questo modo sposti la tua attenzione, interrompi il flusso e ti ricarichi. Dopodichè puoi decidere cosa fare.

 

Un altro aiuto lo danno, per gli amanti dei cristalli, tre pietre: non sono da usare come amuleti protettivi, ma come alleati per crescere nella consapevolezza di Sè. Una è l’ematite, che rafforza il segnale di risonanza con il Cuore di Madre Terra: questo intensifica il legame con l’Energia del Pianeta, ti restituisce sicurezza, ti rende consapevole di CHI SEI, al di là di regole e mode. L’altra è la tormalina: ne esistono di vari colori. In base al colore che troverai/sceglierai (nero, marrone, verde, blu, rosa, rossa, violacea), comincerà in te un lavoro di analisi e risoluzione dei blocchi/debolezze legati che ti appartengono e muovono in te comportamenti schematici ricorrenti.

La terza è la rodocrosite, pietra adatta ad intervenire ogni volta che ci siano ferite fisiche o emozionali, da guarire. Tutto ciò che “sta lì”, come cicatrice del passato o attuale lacerazione aperta, è un punto che destabilizza l’energia personale, bloccandone il flusso o disperdendola. La pietra interviene sul rilascio di tali blocchi e sul risanamento di ogni breccia aperta.

 

Non perderti nei “se” e nei “ma”, dopo aver letto questo mio report. Rileggi, e ogni volta scoprirai un significato e un coinvolgimento più ampi.

Il Cambiamento, di cui non ti parlo da lungo tempo terrestre, richiede di stravolgere il tuo punto di vista più intimo e nascosto, ora: individuare quei “mattoni” su cui poggia ogni tua costruzione mentale, ogni regola, che accetti, e non ti verrebbe MAI il dubbio che non sia vera.

 

Vai oltre.

Individua quei mattoni. Scopri che non sono mai esistiti.

 

Buon cammino!

Ish

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